H.4 Capitolo F.4: Calcolo dei contributi dei parenti

Accertamento del reddito da considerare
Le entrate da valutare, per gli assoggettati, sono composte dal reddito integrale e da una parte convertibile del patrimonio. Questa parte viene calcolata come segue:

Dal patrimonio imponibile si detrarrà il seguente importo a libera disposizione:

Persona singola Fr. 250’000.–
Coppia sposata Fr. 500’000.–
Per figlio a carico (minore o in formazione) + Fr. 40’000.–

La somma eccedente deve essere convertita secondo la seguente tabella (importo annuo):

Età dell’assoggettato Quota convertibile (importo annuo)
18 fino a 30 anni 1/60
31 fino a 40 1/50
41 fino a 50 1/40
51 fino a 60 1/30
oltre i 61 1/20

Determinazione dei bisogni
Le necessità per le spese domestiche dei parenti assoggettati sono calcolate come segue:

Forfait per uno standard di vita agiato
Il forfait di cui va tenuto conto per i membri della famiglia assoggettati al sostegno si orienta a un modello di vita agiata e si basa sull’inchiesta sul reddito e il consumo dell’Ufficio Federale di Statistica. Esso è calcolato come segue:

Economia domestica di una sola persona Fr. 10’000.- mensili
Economia domestica di 2 persone Fr. 15’000.– mensili
Supplemento per figlio (minore o in formazione) Fr. 1’700.– mensili

In linea di principio, il contributo esigibile da un parente corrisponde alla metà della differenza fra il reddito disponibile e il forfait per lo standard di vita agiato.

Nel caso di una coppia sposata che beneficia del sostegno sociale, e quando solo i genitori di una delle due persone possono essere obbligati alla partecipazione in virtù del diritto di famiglia, si esigerà al massimo la metà del totale del sostegno a titolo di contributo alimentare.

Quando i genitori di una persona sposata sono beneficiari di un sostegno sociale, l’obbligo di partecipazione al contributo secondo il diritto di famiglia può essere esercitato al massimo sul reddito realizzato da tale persona. In tal caso, l’importo massimo di partecipazione dei familiari corrisponde alla pretesa del coniuge interessato ad una somma lasciata a libera disposizione secondo l’art. 164 CCS (se sussistono le condizioni previste da tale articolo). Questa somma è calcolata dividendo per due l’eccedenza dei redditi cumulati dei due coniugi rispetto ai bisogni comuni.

Quando il figlio maggiorenne di una persona sposata con una terza persona – e quindi non con il genitore naturale – beneficia di un sostegno materiale, si potrà chiedere a titolo di contributo alimentare secondo il diritto di famiglia, al massimo, il reddito realizzato dal genitore naturale. Per il resto, il contributo alimentare dei familiari è fissato in funzione dei criteri menzionati al paragrafo precedente.