C.1 Prestazioni circostanziali: Principi

Prestazioni circostanziali tengono conto di un particolare problema di salute e/o della situazione finanziaria e familiare del beneficiario.

Le prestazioni circostanziali permettono, da un lato, di erogare delle prestazioni di sostegno individuali e, dall’altro, di collegare determinate risorse a specifici obiettivi. Da ciò derivano due tipi di prestazioni:

  • Prestazioni di sostegno di base, le quali sono accordate non appena sopraggiunge il bisogno
  • Prestazioni di promozione, a sostegno del raggiungimento di un determinato obiettivo

Nella valutazione se erogare o no la prestazione, il giudizio dell’autorità riveste un ruolo importante. Secondo la tipologia della prestazione il margine di discrezionalità va dal molto piccolo al molto grande, anche se decisivo è determinare quali interessi concretamente si contrappongono. In ogni caso l’accordo o il non accordo della prestazione dev’essere tecnicamente motivato e la relazione fra il loro costo e il reale beneficio dev’essere ragionevole e paragonabile. Nello stesso tempo, si deve evitare che i beneficiari delle prestazioni appaiano sproporzionatamente favoriti migliori rispetto a nuclei familiari in circostanze economiche analoghe.

Prestazioni di sostegno base
Non ogni nucleo familiare beneficiario di sostegno sociale presenta i medesimi bisogni, rispettivamente alcuni costi appaiono solo in determinate circostanze. Se però ciò avviene, la loro presa a carico è assolutamente necessaria, altrimenti il loro livello d’assistenza di base è messo in discussione oppure il beneficiario non è più nelle condizioni di contribuire autonomamente al miglioramento della sua situazione economica. In queste circostanze l’autorità non ha, o ha solo minimi margini di discrezionalità. In questi casi le prestazioni riguardano principalmente le seguenti spese: per malattia o handicap, spese legate alla cura di bambini o per l’acquisizione del reddito.

Prestazioni di promozione
Ci sono costi la cui presa a carico appare sensata poiché il beneficiario ne trae un vantaggio che lo avvicina all’obiettivo auspicato dall’aiuto sociale. In questi casi all’autorità è concesso un elevato grado di discrezionalità ma, nello stesso tempo, la possibilità e la responsabilità di consentire alla persona di stabilizzare, rispettivamente di migliorare, la propria situazione.

Limitazioni del sostegno di base
Le spese per le prestazioni circostanziali sono conteggiate nel budget delle prestazioni d’aiuto individuali. Si dovrà prestare attenzione al fatto che nel forfait per il mantenimento (cfr cap. B.2.1) alcune prestazioni sono già comprese e che le stesse non sono da ulteriormente retribuire (per esempio spese per il trasporto pubblico, abbonamenti a metà prezzo, …).

Prestazioni una tantum
Per evitare la minaccia di cadere in povertà, è possibile concedere a titolo preventivo prestazioni mirate una tantum.

Forfait e limiti massimi
Nell’aiuto sociale in linea di massima sono presi a carico i costi effettivi riconosciuti. Gli organi competenti possono tuttavia stabilire in un’ordinanza esecutiva che determinate prestazioni circostanziali, possono essere remunerate a forfait o essere considerate entro un limite massimo di costo. In casi eccezionali e motivati, il principio dell’individualità della prestazione ha la precedenza rispetto al forfait e/o ai limiti massimi.