H.11 Giovani adulti nel sostegno sociale

Introduzione

Nel sostegno sociale sono considerati «giovani adulti» le persone fra i 18 anni compiuti ed i 25 anni compiuti. Per costoro va attribuita la massima priorità a una duratura integrazione professionale; essi devono terminare una formazione primaria corrispondente alla loro capacità.

Di principio, dalle persone che richiedono un aiuto ci si attende uno sforzo personale corrispondente alle loro capacità e possibilità individuali, alfine di ridurre, a corto termine, la situazione di necessità e, a medio e lungo termine, di migliorare la loro situazione personale ed economica. Aver concluso una formazione primaria diminuisce, a lungo termine, il rischio di dover far capo in modo prolungato al sostegno sociale.

La particolare condizione in cui si trovano i giovani adulti al momento di passare dall’obbligo scolastico al mondo del lavoro, richiede un’adeguata combinazione di offerte e di programmi strutturati che privilegi il lavoro di consulenza e motivazione, così come l’accompagnamento (coaching). Per ciò, a complemento delle misure esistenti, si dovranno predisporre delle offerte supplementari nell’ambito dell’informazione, della qualifica e dell’integrazione, alfine di accrescere le possibilità formative e professionali dei giovani adulti. Delle indicazioni tempestive in tal senso sono decisive.

I differenti gruppi di utenza

Giovani adulti senza formazione di base
Per questo gruppo di persone l’obiettivo principale consiste nel promuovere l’accesso a una formazione compatibile con le loro capacità. Oltre che a divenire economicamente autosufficienti i giovani adulti vanno motivati a compiere una formazione professionale, sostenendoli nell’orientamento a una professione e/o nella ricerca di un apprendistato, colmando eventuali lacune in ambito formativo. Ciò vale anche quando il giovane è, o era, appena diventato attivo professionalmente.

I genitori devono essere coinvolti in questo processo di sostegno il più presto possibile; i rispettivi ruoli, le aspirazioni e gli aspetti finanziari sono da chiarire.

Giovani adulti durante la loro formazione di base
Ai giovani che assolvono la loro formazione primaria, dev’essere consentito di terminarla. A tal fine, la copertura del minimo vitale dev’essere garantita.

Per principio sono i genitori a dover provvedere al mantenimento del figlio, assumendo i costi di una formazione iniziale appropriata (art. 276 cpv. 1 CC). Quest’obbligo di sostentamento continua a sussistere anche quando i giovani adulti sono ancora in formazione (art. 277 cpv. 2 CC). I giovani adulti in formazione continuano a essere sostenuti allorquando i loro redditi (p. es. salario d’apprendista, borse di studio) non sono sufficienti e i genitori non sono in grado di contribuire al loro sostentamento, o non sono disposti a ottemperare ai loro obblighi di mantenimento. In questo ultimo caso, il sostegno sociale è da intendere quale anticipo. Gli uffici preposti coprono tale necessità facendo poi rivalsa nei confronti dei genitori stessi (v. art. 289 cpv. 2 CC).

Giovani adulti che hanno terminato la loro formazione di base
Hanno diritto a un sostegno sociale di tipo finanziario anche quei giovani adulti i cui redditi e/o gli aiuti di terzi non sono sufficienti. L’obiettivo è di promuovere individualmente il loro duraturo inserimento nel mercato del lavoro.

Nel complesso vedi il capitolo B.4.