C.1.1 Reddito e integrazione

L’attività lucrativa – a tempo pieno o parziale – nonché le prestazioni non salariate (p.es. piani d’occupazione, attività di volontariato,) generano spese che, in linea di massima, sono prese a carico.

Nel calcolo del fabbisogno sono totalmente considerati i costi supplementari per il conseguimento del reddito e per l’integrazione nella Misura in cui essi supportano il raggiungimento degli obiettivi personali nel contesto del aiuto sociale.

Tali spese non devono essere compensate con i supplementi d’integrazione (vedi capitolo C.2) o con le franchigie sul reddito da attività lucrativa (vedi capitolo E.1.2).

Nel calcolo del fabbisogno si deve prestare attenzione che alcune voci di costo (p. es. mezzi pubblici nella rete cittadina oppure alimenti e bevande) sono già comprese nel forfait per il mantenimento (cfr cap. B.2.1); perciò, se del caso, è accordata solo la differenza. Per i maggiori costi causati dalla consumazione dei pasti fuori casa è applicata un’aliquota di 8–10 franchi per pasto.

Le spese legate all’uso di un veicolo privato vanno prese in considerazione solo se la destinazione non può essere raggiunta ragionevolmente con i mezzi pubblici.

Non sono considerate spese dovute all’esercizio di un’attività lavorativa le spese per la cura dei bambini delle persone che esercitano un’attività lucrativa. Tali spese sono considerate separatamente (vedi capitolo C.1.3).