B.4 Giovani adulti

Nell’ambito del sostegno sociale con il termine „giovani adulti“ s’intendono tutte le persone tra il 18.mo e il 25.mo anno d’età (entrambi compiuti).

La specifica situazione di vita dei giovani adulti nel periodo tra scuola, formazione professionale ed entrata nel mondo del lavoro (cfr Guida pratica; H.11) confrontata con quella di persone in analoga situazione, ma non beneficiari di aiuto sociale, impongono una sostanziale differenza nell’applicazione delle attuali norme di sostegno.

Le misure di formazione e d’integrazione sono elementi centrali per questo gruppo sociale. I giovani adulti che beneficiano di prestazioni sociali non devono però, per questo motivo, essere avvantaggiati rispetto ai giovani nelle medesime condizioni ma con redditi modesti e che non beneficiano di prestazioni.

Dai giovani adulti che non hanno terminato la loro prima formazione, ci si attende che abitino ancora presso i loro genitori sempre che non sussistano conflitti insormontabili. Qualora si giustifichi una residenza separata dall’economia domestica dei genitori, i giovani adulti devono allora cercare un alloggio conveniente in una comunità abitativa d’interessi. La conduzione di un’economia domestica propria è finanziata solo in casi particolari.

Giovani adulti in comunità abitative o di vit

Giovani adulti, che vivono con i genitori o in comunità di tipo familiare sono assistiti applicando il principio delle comunità abitative o della convivenza (cfr capitolo F.5).

Per far fronte al proprio fabbisogno di mantenimento ricevono la quota parte del fabbisogno di base loro spettante. (Importo globale previsto per il mantenimento suddiviso per il numero delle persone che vivono nell’economia domestica = quota parte). La quota parte dell’affitto dei giovani adulti che vivono presso i genitori è loro conteggiata solo nel caso che ai genitori, a causa di circostanze particolari (quali per esempio rapporti personali, situazioni finanziarie) non siano ragionevolmente imputabili i costi globali dell’alloggio.

Giovani adulti in comunità abitative di interess

Giovani adulti che vivono in una comunità abitativa senza un’economia domestica in comune, sono assistiti secondo i principi delle economie domestiche di due persone – convertiti però su una persona.

Sono considerati i giovani adulti che né conducono una propria economia domestica né vivono presso i genitori o sono collocati presso una struttura fissa con pensione completa; bensì vivono in una comunità abitativa senza però formare un’economia domestica (si tratta di una comunità abitativa d’interessi com’è il caso per comunità di studenti). Per far fronte al proprio fabbisogno di mantenimento ricevono la quota parte calcolata per un’economia domestica di due persone. Per i costi d’alloggio si deve considerare che le comunità abitative d’interessi hanno delle esigenze di spazio maggiori rispetto a comunità di tipo familiare della medesima dimensione.

Giovani adulti con economia domestica propri

Se per motivi impellenti è riconosciuta la conduzione di una propria economia domestica, l’aiuto è erogato sostanzialmente secondo i capitoli B.2 e B.3.

Il fabbisogno per il mantenimento è ridotto del 20% nei casi in cui il o i giovani adulti:

  • non partecipano alle formazioni o misure orientate all’integrazione verso il mercato del lavoro;
  • non svolge alcuna attività lucrativa adeguata;
  • non si occupa della cura di un proprio figlio.

Nel caso non vi siano le premesse per un’economia domestica propria, dopo un adeguato periodo transitorio per la ricerca di un alloggio più conveniente, il calcolo del sostegno avviene come per i giovani adulti in comunità abitativa d’interessi.