B.2.1 Aventi diritto e contenuti

Il diritto al forfait è valido per tutte le persone in condizioni disagiate, abitanti nel nostro Paese e che hanno un’economia domestica propria (cfr capitolo A.6).

IL FORFAIT PER IL MANTENIMENTO INCLUDE LE SPESE RELATIVE ALLE VOCI SEGUENTI:

  • Alimentazione, bevande e tabacco
  • Abbigliamento e calzature
  • Consumi energetici (elettricità, gas, ecc.) escluse le spese accessorie
  • Pulizia, cura dell’appartamento e dell’abbigliamento, compresa la tassa sulla nettezza urbana
  • Acquisto di piccoli oggetti d’uso domestico
  • Spese sanitarie, escluse le franchigie e i farmaci non rimborsati dalla cassa malati
  • Spese di trasporto, compresi gli abbonamenti a metà prezzo (trasporti pubblici locali, manutenzione della bicicletta e del ciclomotore)
  • Telecomunicazioni (telefono, spese postali, ecc.)
  • Formazione e tempo libero (p. es. concessione apparecchi radio/TV, computer, stampanti, sport, giocattoli, giornali, libri, costi di formazione, cinema, cura di animali domestici)
  • Cure del corpo (parrucchiere e articoli da toilette)
  • Attrezzatura personale (materiale di cancelleria, ecc.)
  • Bevande consumate fuori casa
  • Altre (quote associative, piccoli regali)

Non sono compresi: l’affitto, le spese accessorie e le spese mediche di base, nonché le prestazioni specifiche (cfr capitolo C).

La composizione delle voci di spesa e l’ammontare del fabbisogno di base per il forfait di mantenimento fa riferimento a un paniere di beni di consumo e prestazioni ridotto e riferito ai redditi più bassi della popolazione; ovvero ai redditi riferiti al 10% più povero delle economie domestiche svizzere. Ciò consente di far si che i costi di mantenimento di queste persone siano confrontabili con le spese per l’economia domestica delle persone che non beneficiano di prestazioni di sostegno sociale ma vivono in situazioni economiche modeste.

L’adeguamento al rincaro del forfait per il mantenimento avviene allo stesso momento e con la stessa percentuale dell’adeguamento al rincaro delle prestazioni complementari all’AVS/AI. Gli importi sono arrotondati al franco superiore.

Il forfait di base per il mantenimento corrisponde ai costi del consumo quotidiani nelle economie domestiche a basso reddito e rappresenta quindi il minimo per un’esistenza dignitosa a lungo termine.

L’importo è inferiore sia a quello che serve come base di calcolo per le prestazioni complementari AVS/AI, sia a quello raccomandato dalla Conferenza degli uffici d’esecuzione e fallimenti quale minimo esistenziale che consente di iniziare una procedura esecutiva. Perciò è concesso diminuire tale importo solo in casi motivati, per un periodo limitato e solo per una percentuale stabilita (cfr capitolo A.8.3). Per quanto attiene la situazione di vita dei giovani adulti si rinvia al capitolo B.4.

Il forfait per il mantenimento è determinato in funzione del numero di persone appartenenti alla stessa economia domestica. La differenza nella struttura dei consumi fra adulti e bambini è trascurabile nell’ambito del forfait globale.

Per le economie domestiche di più persone si applicherà la scala d’equivalenza, approvata e sperimentata dalla COSAS (cfr capitolo B.2.2). Partendo dall’economia domestica di una persona sola si moltiplica il suo forfait per il coefficiente d’equivalenza corrispondente all’economia domestica di più persone. La scala d’equivalenza COSAS corrisponde ai risultati della statistica federale sui consumi ed è confrontabile con le scale d’equivalenza adottate a livello internazionale.