A.8 Condizioni, riduzione e soppressione della prestazione

L’aiuto del sostegno sociale è legato alla cooperazione da parte di chi lo richiede. Gli organi del sostegno sociale devono informare ogni beneficiario individualmente e in modo esaustivo sui suoi diritti e doveri (cfr capitolo A.5.1 e A.5.2), come pure sugli effetti giuridici di un eventuale mancato rispetto degli obblighi.

Alcuni doveri dei beneficiari derivano direttamente dalla legislazione, altri sono definiti individualmente, per ogni caso. Ne fa parte, in particolare, l’obbligo di fornire una controprestazione, la cui natura e ampiezza dipendono dalle risorse individuali e dalle circostanze specifiche del beneficiario. Nella misura del possibile, essa sarà negoziata direttamente con il beneficiario. Non tutti i beneficiari del sostegno sociale sono in grado di contribuire attivamente alla riduzione del loro bisogno di aiuto fornendo una controprestazione, per motivi sovente legati a problemi psichici o fisici. In tal caso non va messo in forse l’obiettivo della copertura del minimo vitale. Esigendo il rispetto degli obblighi, vanno tenuti presenti i principi di adeguatezza e di proporzionalità. Oltre alle possibilità individuali del beneficiario stesso, vanno valutate anche le condizioni realmente esistenti per poter fornire una controprestazione.

In caso di mancato rispetto delle condizioni e degli obblighi legali sarà valutata l’opportunità di una riduzione della prestazione (cfr capitolo A.8.2).

La procedura formale da osservare per fissare condizioni e sanzioni è regolamentata dalla legislazione cantonale.