A.5.2 Doveri

I beneficiari del sostegno sociale devono adempiere agli obblighi stabiliti dal Servizio Sociale e ancorati nella legislazione cantonale. Questi si basano in particolare sul concetto fondamentale di prestazione e controprestazione e sul principio della sussidiarietà.

Dovere di informazione e di segnalazione
Le persone che chiedono il sostegno sociale sono tenute a collaborare alla valutazione della loro situazione. Il richiedente deve fornire informazioni veritiere relative al proprio reddito, al proprio patrimonio e alla propria situazione familiare. Deve permettere esplicitamente l’accesso ai documenti richiesti utili a stabilire il bisogno di sostegno e quindi a calcolare il budget (contratti d’affitto, giustificativi relativi alle entrate economiche, decisioni giudiziarie, ecc.). Esso deve confermare tali informazioni per iscritto e sarà informato sulle conseguenze che potrebbero scaturire da informazioni inesatte. Ogni cambiamento della situazione finanziaria o personale va segnalato immediatamente e spontaneamente.

Riduzione del bisogno di sostegno (contributo personale adeguato)
Nella misura delle loro possibilità, i beneficiari del sostegno sociale devono contribuire ad attenuare e a superare la loro situazione di indigenza.
I mezzi possibili sono, in particolare:

  • La ricerca e l’avvio o la ripresa di un’attività lucrativa adeguata
    E’ considerata attività lucrativa adeguata il lavoro che corrisponde all’età, allo stato di salute e alle condizioni personali della persona indigente. E’ considerata attività lucrativa anche la partecipazione a programmi occupazionali nel mercato del lavoro secondario ricono­sciuti dagli organi del sostegno sociale, che genera un reddito atto a coprire, almeno parzialmente, il fabbisogno di sostentamento. Per quanto riguarda la ricerca di un impiego, si può richiedere che non si limiti alla professione iniziale, ma che sia estesa anche ad altre attività.
  • Il contributo personale al proprio inserimento professionale e all’integrazione sociale
    I beneficiari del sostegno sociale possono essere obbligati a partecipare alle misure ritenute utili e ragionevoli destinate all’inserimento professionale e/o all’integrazione sociale.
  • La pretesa di diritti finanziari nei confronti di terzi
    In virtù del principio di sussidiarietà, i beneficiari del sostegno hanno il dovere di far valere un diritto legale a redditi (di sostituzione), per esempio, crediti salariali, alimenti, prestazioni assicurative, ecc., e di cedere eventuali prestazioni assicurative ricevute sotto forma di pagamenti retroattivi.

Obbligo di rimborsare le prestazioni del sostegno sociale
-->capitolo E.3