A.4 Principi del sostegno sociale

Il sostegno sociale è basato su principi fondamentali, che vengono solo in parte evocati nella legislazione:

  • Salvaguardia della dignità umana
  • Sussidiarietà
  • Individualizzazione
  • Copertura dei bisogni
  • Parità di trattamento
  • Professionalità
  • Economicità
  • Prestazione e controprestazione

Salvaguardia della dignità umana
Questo principio afferma che ogni persona ha il diritto di ricevere dalla collettività la garanzia di un minimo vitale. Inoltre questo principio presuppone che il destinatario dell’aiuto sia considerato quale soggetto attivo, e non oggetto passivo, dell’aiuto pubblico.

Sussidiarietà
Il sostegno sociale interviene quando la persona bisognosa non è in grado di aiutarsi da sola e quando tutte le altre fonti d’aiuto disponibili sono state esaurite. Il sostegno sociale deve intervenire quando non possono essere ottenuti altri aiuti, in tempo utile o in maniera adeguata. Il sostegno sociale è erogato dall’ente cantonale preposto ed è sussidiario:

  • allo sforzo personale:
    la persona che si trova nel bisogno deve sforzarsi di intraprendere tutto ciò che è in suo potere per uscire dalla situazione critica. Occorre quindi utilizzare in primo luogo il provento del lavoro, il patrimonio esistente o altre entrate disponibili;
  • agli obblighi da parte di terzi:
    prima di elargire una prestazione, le autorità devono vagliare attentamente tutte le possibilità d’intervento degli altri enti pubblici o privati. Ci si riferisce a prestazioni d’assicurazione sociale, a contributi di mantenimento inerenti il diritto di famiglia, a pendenze da contratti, indennizzi, borse di studio, ecc.;
  • alle prestazioni volontarie da parte di terzi:
    le prestazioni d’aiuto sociale volontarie sono equiparate alle prestazioni pubbliche, anche nel caso in cui non avessero base giuridica e rivestissero un carattere benevolo. Esse sono prese in considerazione nella determinazione dell’intervento pubblico.

Individualizzazione
Il principio d’individualizzazione prevede che le prestazioni di sostegno sociale siano adattate ad ogni caso specifico e corrispondano sia agli obiettivi del sostegno sociale, che a quelli della persona interessata. Ciò, in virtù di un esame sistematico della situazione economica, personale e sociale della persona che richiede il sostegno (cfr sotto: Professionalità).

Copertura dei bisogni
Questo principio prevede che il sostegno sociale rimedi ad una situazione di carenza individuale, concreta ed attuale, indipendentemente dalle cause che l’hanno determinata. L’aiuto viene fornito per rimediare ad una situazione presente e futura (nel caso che la necessità perduri), ma non ad una situazione passata.

Parità di trattamento
Sul piano materiale, i beneficiari di un sostegno non devono essere favoriti rispetto a coloro i quali vivono in condizioni modeste senza ricorrere al sostegno sociale. Le raccomandazioni delle norme COSAS tengono conto di tale principio.

Professionalità
Il sostegno sociale professionale si fonda su una precisa valutazione della situazione personale e sociale del richiedente. Quando le persone ri­chiedono un sostegno sociale per la prima volta, la consulenza professionale individualizzata e l’analisi approfondita del caso assumono un’importanza fondamentale. L’obiettivo principale è assicurare al richiedente la maggiore autonomia possibile, oltre a promuovere la sua integrazione ottimale nell’ambiente professionale e sociale.
Di regola – assieme al richiedente – si cerca di elaborare un piano di sostegno, sulla cui base si propongono misure adeguate alla sua situazione. Come complemento al sostegno materiale è messa a disposizione del postulante anche la consulenza individuale: o tramite l’ufficio del sostegno sociale o tramite altri servizi specializzati, durante tutto il processo di sostegno. Si tratta di offerte di cui è possibile approfittare sia in modo volontario, sia in modo vincolato.

Economicità
L’economicità del sostegno sociale va ottimizzata tramite alcune standardizzazioni. Oltre a semplici direttive per il calcolo del budget di sostegno, si tratta anche di considerare le diverse possibilità di consulenza sociale: non tutti coloro che chiedono un sostegno abbisognano nella stessa misura di consulenza individuale. In molti casi, è possibile una consulenza in gruppo (p.es. nell’ambito di programmi d’integrazione). A tal fine il sostegno sociale deve quindi avere le necessarie risorse personali, finanziarie, organizzative e strutturali.

Prestazione e controprestazione
Sulla base delle leggi cantonali in materia di sostegno sociale, l’attribuzione del minimo esistenziale sociale è legata alla collaborazione di chi ne fa richiesta. Inoltre, le misure e i programmi per l’inserimento professionale e/o sociale (cfr. cap. D) si basano esplicitamente sul principio di prestazione e controprestazione: a chi ha svolto un’attività remunerata o fornito una prestazione volta a favorire l’integrazione professionale e/o sociale è riconosciuta una franchigia sul reddito rispettivamente un supplemento d’integrazione.